Chi sono — e perché ho scelto di non lavorare per una banca

Michele Poletti nel suo studio

Ho iniziato a occuparmi di finanza non perché mi affascinasse la borsa. Mi affascinava il problema: perché le persone prendono decisioni sbagliate con i loro soldi, anche quando sono intelligenti?

La risposta, quasi sempre, è semplice. Ricevono consigli da chi ha interesse a fargliele prendere, quelle decisioni.

Per anni ho studiato come funziona il sistema: le reti di vendita, le commissioni, le retrocessioni, i prodotti costruiti per sembrare complessi. Più capivo, più era chiaro che il problema non erano i singoli consulenti. Era il modello.

Un consulente che guadagna vendendo non può essere completamente dalla tua parte. Non perché sia disonesto. Perché il suo compenso dipende da cosa compri, non da come stai.

Per questo ho scelto il modello fee-only: l'unico che mi paga sei tu. Ricevo una parcella, la concordiamo prima, e non cambia in base a quello che decidi di fare. Se guardo il tuo portafoglio e ti dico che va bene com'è, guadagno esattamente come se ti facessi cambiare tutto.

Attenzione: non vuol dire che il mio lavoro sia gratis, e non vuol dire che ti garantisca un risultato. Vuol dire che quando ti do un consiglio, non c'è nessun altro che mi sta pagando per dartelo.

Il modello autonomo in un esempio

Supponiamo che tu abbia 200.000 euro investiti. Facciamo il conto per intero, parcella mia compresa: è l'unico modo onesto di confrontare due strade.

Con un fondo della banca Con me
Costo dello strumento circa 2% l'anno ETF: circa 0,2% l'anno
Costo della consulenza dentro quel 2%, non lo vedi la mia parcella, circa 0,9% — 1.800 €
IVA sulla parcella non si applica 22% su 1.800 € — 396 €
Totale che paghi 4.000 € l'anno 2.596 € l'anno
Cosa ricevi nessuna fattura una fattura, e sai per cosa
1.404 € l'anno

È la differenza, con la mia parcella e la sua IVA già pagate. Su vent'anni sono circa 28.000 euro di costi in meno, senza contare quello che quei soldi avrebbero prodotto restando investiti.

Una nota sull'IVA, perché è la parte che nessuno racconta: la mia parcella è soggetta a IVA, i costi dentro un fondo no. È una regola fiscale, non una mia scelta, e gioca a sfavore del mio modello: pago l'onestà di mandarti una fattura con il 22% sopra. Te lo metto nel conto lo stesso, perché un confronto che nasconde una voce non è un confronto.

Il 2% non me lo sono inventato: è l'ordine di grandezza del costo totale dei fondi azionari attivi collocati in Italia, dove circa il 70% delle commissioni remunera la rete che li vende e non chi gestisce i soldi. Qui i numeri con le fonti →

E il rendimento? È la domanda che tutti fanno, ed è giusto porsela: un fondo che costa di più potrebbe rendere di più, e allora il conto qui sopra non varrebbe niente. Il punto non è se qualche gestore ci riesca — qualcuno ci riesce. Il punto è quanti, e per quanto tempo.

Chi l'ha misurato Cosa ha trovato
S&P Dow Jones Indices
SPIVA Europe Scorecard, dati al 31 dicembre 2025
Sui dieci anni, il 98% dei fondi azionari globali denominati in euro ha reso meno dell’indice S&P World. Sullo stesso orizzonte: 97% per i fondi azionari Europa, 93% per quelli che investono in azioni italiane.
Morningstar
European Active/Passive Barometer, 2025
Nelle categorie azionarie esaminate, solo l'11,4% dei fondi attivi ha battuto l'equivalente indicizzato su dieci anni. L'esito cambia da categoria a categoria e non predice il singolo fondo.

Sono due enti indipendenti, che non vendono né fondi né ETF. Misurano cose diverse — SPIVA confronta i fondi con un indice, Morningstar li confronta con i fondi indicizzati veri, quelli che si possono comprare — e arrivano alla stessa conclusione. SPIVA → · Morningstar →

E in soldi, quanto pesa?

Le percentuali qui sopra dicono quanti fondi perdono il confronto. Questa è l'altra metà: quanto costa starci dentro. Stesso capitale, stesso identico rendimento lordo ipotizzato, due sole strutture di costo diverse.

200.000 € investiti per 20 anni Quanto resta
Fondo attivo della banca, costi 2% l'anno 531.000 €
ETF allo 0,2% più la mia parcella (0,9% + IVA) 606.000 €
Differenza 75.000 € — il 14% in più

Attenzione a leggerlo bene, perché è facile leggerlo male. Quel 7% di rendimento lordo è un'ipotesi di lavoro, non una previsione: serve solo a far vedere cosa succede ai costi quando passano vent'anni. Nessuno sa quanto renderanno i mercati, io meno di altri. L'unica cosa che quella tabella dimostra davvero è questa: a parità di tutto il resto, la differenza la fanno i costi — e su vent'anni non è una differenza piccola.

Su un patrimonio da mezzo milione, con la stessa ipotesi, la differenza è di circa 188.000 euro; applicando la parcella della fascia corrispondente (0,8% + IVA) sale a circa 225.000.

E se ti stai chiedendo che aspetto abbia un portafoglio costruito così: Segreti Bancari pubblica i propri portafogli modello, con la loro composizione e i rendimenti storici. Sono portafogli veri, in cui investono i loro soldi — non simulazioni costruite a posteriori.

Attenzione a cosa dicono questi numeri e a cosa non dicono. Non dicono che un indice renderà: nessuno lo sa, e chi te lo promette sta mentendo. Non dicono nemmeno che il tuo fondo sarà fra quelli che perdono il confronto. Dicono una cosa sola, ma solida: pagare di più non compra, in media, un risultato migliore — e questo rende il discorso sui costi l'unico su cui hai davvero potere.

E se il tuo capitale è più piccolo, il conto può girare al contrario: sotto una certa soglia la mia parcella pesa più di quello che ti fa risparmiare. Te lo dico prima, non dopo.

Le credenziali

Sono iscritto all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, sezione autonomi, con delibera numero 1949 del 2022. Non devi credermi sulla parola: l'albo è pubblico e chiunque può verificarlo.

Cercami nell'albo →

Michele Poletti — Consulente Finanziario Autonomo

P.IVA 12203340968 · iscrizione OCF delibera 1949 del 2022

Studio: Via Madre Teresa di Calcutta 10, 20022 Castano Primo (MI)

La struttura con cui lavoro

Un consulente autonomo che lavora davvero da solo ha un limite, e non è quello che si crede. Il tempo è quello che è: o lo dedichi alle persone, o lo dedichi ai numeri e ai mercati. Chi prova a fare bene tutte e due le cose finisce per farne bene nessuna.

Io ho scelto di stare dalla parte delle persone: capire cosa ti serve, spiegartelo, starti accanto quando c'è da decidere. Sui numeri e sui mercati c'è chi lo fa per me. E quando serve una competenza che non ho — una successione complicata, una holding, un contenzioso fiscale — c'è chi ce l'ha, invece di un'improvvisazione. Per questo dal 2025 opero con Bert Consulting SCF, società di consulenza finanziaria iscritta all'albo delle SCF, nota per il marchio Segreti Bancari, attivo dal 2010.

Cosa cambia per te: la consulenza resta la mia, ma dietro c'è una struttura con un ufficio studi e colleghi specializzati su cui appoggiarsi quando il tuo caso lo richiede. Nessuno di loro guadagna se compri un prodotto: il modello è lo stesso, la parcella la paghi tu.

Bert Consulting SCF S.r.l. — società di consulenza finanziaria

Via San Giorgio 23, 10023 Chieri (TO) · P.IVA 11306750016

segretibancari.com →


Zone servite

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  • Monza e Brianza
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Altre attività

Curo il podcast e il canale YouTube «Da Zero a Investitore Consapevole» — 285 episodi — e ho scritto il libro omonimo. Su Udemy ho venticinque corsi di educazione finanziaria. La mia convinzione è che capire la finanza non debba costare né soldi né lauree. C'è una pagina con tutto →

Con Apollo S.r.l.s., la mia società, faccio un lavoro diverso: formo e affianco altri consulenti finanziari che vogliono lavorare in autonomia, e chi vuole diventarlo arrivando dal mondo della vendita. apollosrls.com →

Non devi credermi sulla parola

OCF — Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari

Sono iscritto all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, sezione autonomi, con delibera 1949 del 2022. L'albo è pubblico e vigilato: chiunque può controllare che ci sia davvero.

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Segreti Bancari — il marchio di Bert Consulting SCF

Collaboro con Bert Consulting SCF, società di consulenza finanziaria, nota per il marchio Segreti Bancari, attivo dal 2010. Dietro di me c'è una struttura, non un sito e un telefono.

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